NINA C'EST MOI

About me

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Descrizione Blog

Odi et Amo

Commenti

Archivio

Segnalato su

Box

Disclaimer

Box Scorrevole

«Avevo un fratello. Non ci siamo mai visti, ma non importava. Avevo un fratello che andava per i monti mentre io dormivo. Lo amai a modo mio. Gli rubai la voce, libera come l'acqua. Camminai a tratti vicino alla sua ombra. Non ci siamo mai visti, ma non importava. Mio fratello sveglio, mentre io dormivo. Mio fratello che mostra, al di là della notte, la sua stella prescelta.»
Julio Cortazar

Link amici

Categorie

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore visite

Credits

lunedì, 09 novembre 2009
Postato da loeilouvert

photo by Sotskaya Elena
Baciare il polso di una donna. Baciare un polso sottile, leggero.
Baciare il polso di una donna,  lì dove pulsano i vasi.
Il polso di una donna lo sogno leggermente profumato, di un profumo che arriva dritto alla testa e che risveglia il desiderio di baci.
Il polso di una donna! Come comprendo le scene di certi film, l'attimo in cui l'uomo si china e si sofferma, per un attimo lungo un respiro, si sofferma su quello piccolo spazio, ne inala la vita, ne riceve un'impronta indimenticabile.
Vorrei per una volta essere un uomo e non vorrei altro da una donna, che il suo polso sotto le mie labbra.

permalink | Leggi i commenti (35)
Categorie del post: donne, dellamore, dei sensi |Grazie per i vostri commenti (35)(pop-up)
martedì, 03 novembre 2009
Postato da loeilouvert


vonstucksensualityoy2
Nina va e viene.
Nina delude.
Nina si chiude.

Ma nina è una sopravvissuta e non ha parole per spiegare se stessa. Nina va e viene. Ma solo apparentemente. Ci vuole pazienza per aspettarla. Ci vuole amore per avere ancora voglia di lei. Nina va e viene.

Nina avrebbe tanta voglia che le si chiedesse 'come stai', con la voglia di saperlo davvero.
Nina avrebbe una voglia da piangere che le si dicesse di raccontare chi è veramente e da dove viene e cosa ha visto per avere così paura, per essere così pronta a fuggire.

Un giorno di un giorno recente (c'eri tu, non altri) nina ha gettato lo sguardo verso lo specchio. Si è vista riversa, in un letto non suo, nuda di un corpo che non le sembrava lo stesso. L'ha  impaurita quella nuova  improvvisa nudità.

Nina sopra un letto, a gambe larghe, ansante.
Nina con le labbra intorno a un sesso. Non sa se vuole ancora questo, se lo vuole così.
E' arrivato quel tempo, finora così lontano, in cui il desiderio di carezze e di parole smangia la fretta del desiderio appassionato.
E' arrivato quel tempo, finora così lontano, in cui non le basta scoparsi ridendo.
E allora nina si ferma. Per capirsi. Per capire chi sta diventando.



Scrissi queste parole,circa un anno fa. Ora vedo con maggiore chiarezza il tratto di strada che stavo percorrendo.

permalink | Leggi i commenti (30)
Categorie del post: pensieri, storia di nina |Grazie per i vostri commenti (30)(pop-up)
lunedì, 02 novembre 2009
Postato da loeilouvert

juza_photo_002507-egretta_alba-great_white_heron-airone_bianco_maggiore
permalink | Leggi i commenti (5)
Categorie del post: pensieri, immagini, donne, dedicato |Grazie per i vostri commenti (5)(pop-up)
lunedì, 02 novembre 2009
Postato da loeilouvert


piccola ape furibonda

38_PORTRAITS_Alda_Merini
permalink | Leggi i commenti (5)
Categorie del post: pensieri, dedicato |Grazie per i vostri commenti (5)(pop-up)
sabato, 31 ottobre 2009
Postato da loeilouvert

leonor fini 2Leonor Fini

La mia gatta di adesso è identica alle gatte di prima. Da parecchi anni ho una o due gatte in casa. Tutte femmine, tutte trovatelle, tutte identiche nell'aspetto. Gatto europeo. Il più comune. Tutte le mie gatte sono state raccolte da piccolissime.
Ognuna con un proprio carattere, e in questo nessuna uguale alle altre. Le gatte possono avere una varietà di toni caratteriali davvero incredibile.
La prima gatta era il mio alter ego. Salvata dalle mani rapaci di un custode che voleva disfarsene dopo averla trovata nel locale immondizie, diventò bellissima e grande, aggressiva e dolce. Dolcissima con me. Non me ne sono mai separata per tutti gli anni che ha vissuto con noi. Assomigliava alla me che ero allora. Selvatica, essenzialmente  selvatica 
La gatta di adesso è la quintessenza della dolcezza. Libera di andare ingiro, ama però la casa, il giardino con i suoi confini, che raramente oltrepassa. Certo, capita che a volte faccia tardi e torni al mattino. Ma più di tutto ama la possibilità di evasione che comunque sa di avere. Caccia gli uccellini, che poi deposita sullo zerbino e impazzisce per le lucertole. Le piace stare alla finestra e guardare fuori. Non vede granché, giusto l'erba del prato, gli alberi e gli uccelli, se alza lo sguardo. Ma è una gatta che appartiene alla terra, non invidia i piccoli esseri alati. Aspetta. Aspetta che il loro volo divenga più basso e incauto. E si prepara al balzo.

permalink | Leggi i commenti (6)
Categorie del post: pensieri, dellamore, storia di nina |Grazie per i vostri commenti (6)(pop-up)
giovedì, 29 ottobre 2009
Postato da loeilouvert

Jan Saudek - Sbohem Jane

Sono a casa con la febbre e scrivo da sotto la dotazione minima di piumoni: 2
Il raffreddore mi rende praticamente sorda, mi sembra di essere immersa in un liquido denso che attuttisce i rumori.
La casa silenziosa, la gatta che ronfa. Tutto sommato non è malaccio, però mi perdo un cinema con un'amica, un invito a pranzo da un'altra amica, un appuntamento dall'estetista...e  mi son già persa un'altra cosa che non  posso dire,
Ieri sera ho visto Calderoli a Otto e mezzo e non è stata una bella esperienza . 
Sono rimasta però colpita anche dalla moscezza (dubito che il termine esista, ma più di così oggi nn so fare) del
giornalista del Sole 24 ore. Siamo un paese oramai totalmente rincoglionito.

permalink | Leggi i commenti (12)
Categorie del post: cose così |Grazie per i vostri commenti (12)(pop-up)
martedì, 27 ottobre 2009
Postato da loeilouvert

smalti-piediLe voglio così
permalink | Leggi i commenti (11)
Categorie del post: minchiatine, cose così |Grazie per i vostri commenti (11)(pop-up)
martedì, 27 ottobre 2009
Postato da loeilouvert

Patrizia_Savarese_Lo_straripamentophoto from web


Imparare a suonare è difficile, e terribilmente emozionante. Durante la prima lezione mi sono commossa. E ho pensato a mia madre. Lei non sapeva suonare nessuno strumento, come me. Ma aveva una voce bellissima.
permalink | Leggi i commenti (19)
Categorie del post: pensieri, cose così |Grazie per i vostri commenti (19)(pop-up)
venerdì, 16 ottobre 2009
Postato da loeilouvert

2376836755_5027e9cd3c

Prenderò lezioni di piano.

Non è mai troppo tardi, dicono.
Comincio lunedì.
E' tempo di fare spazio a un'altra nina, a una parte di donna che non esiste ancora, che forse nascerà appoggiando la mia anima sui tasti, imparando come una bambina a muovere le dita tra bianco e nero. Muovermi tra bianco e nero, in fondo questa è una cosa che ho già appreso da tempo, solo che non so trasformarla in musica. Vedremo se ne sarò capace.
permalink | Leggi i commenti (26)
Categorie del post: pensieri, cose così, storia di nina |Grazie per i vostri commenti (26)(pop-up)
martedì, 13 ottobre 2009
Postato da loeilouvert

andre kertesz andre kertesz

Dovevamo incontrarci. Dovevamo vederci.
Sarei salita in macchina e tu mi avresti sorriso. La prima volta che ci siamo incontrati ho pensato che di te avrei potuto  innamorarmi.
Dovevamo incontrarci. Dovevamo vederci. E' passato del tempo dall'ultima volta e io sono cambiata -te l'ho detto già, lo so-. Eppure non credo tu sia consapevole di quanto può cambiare una donna, di quanto possano mutare la sua apparenza e la sua essenza.
Il tempo mi ha asciugata di tante anime che avevo dentro. Semplificandomi.
Non più ho gli amanti di una volta, quando mi sembrava possibile vivere tutte le vite che ero, in una sola volta, in un solo morso. E confondermi senza perdermi e perdermi con la consapevolezza che sarei stata ancora lì. La stessa di prima, la stessa di sempre.
Non so più aggiungere, non so più moltiplicare.
Ho iniziato a conoscere l'arte del sottrarre,  in un percorso che stringe la mia vita come un nodo, come un laccio.  Ma il pensiero di te è sempre lì, in un angolo della mente.
Dovevamo incontrarci. Dovevamo vederci.
Avrei lasciato la tue labbra cercare ancora le mie, le tue mani cercare ancora il mio corpo, sperando che non si accorgessero dei mutamenti.
A questo pensavo stamani, mentre affondavo le mani nella terra e sistemavo nel giardino le piante dell'inverno, mentre rincalzavo terra e proteggevo radici.
L'inverno arriva senza avvisare.
permalink | Leggi i commenti (18)
Categorie del post: pensieri, dedicato, dellamore, storia di nina, dei sensi |Grazie per i vostri commenti (18)(pop-up)
::::Template by Blografando::::Fotografia by Adele Zolea::::